Glossario

Mercati OTC (Over the Counter)


Cosa sono i mercati OTC (Over The Counter)? Sono mercati non regolamentati dove è possibile acquistare tutti gli strumenti finanziari non quotati sui mercati regolamentati, quindi al di fuori delle borse ufficiali.

In questi mercati è possibile la contrattazione di contratti atipici ossia che non seguono procedure standard e le loro quotazioni avvengono grazie alle contrattazioni per via telefonica, fax e telematica.

Il termine “Over The Counter” indica di fatto un mercato basato su conversazioni tra le parti (domanda ed offerta) in maniera del tutto informale. Molto probabilmente il termine deriva dal fatto che una volta chiuso il mercato di Wall Street, gli operatori continuavano le loro contrattazioni sui banconi dei bar vicini- i cosiddetti “counter”.

Questi mercati non sono regolamentati non tanto rispetto all’attività dei dealer/broker che è sempre soggetta al monitoraggio delle autorità di vigilanza in materia dei mercati regolamentati ma per quanto concerne la qualità dei titoli scambiati. I mercati OTC non hanno quindi contratti e modalità di compravendita standardizzati e non sono legati a una serie di norme come ammissioni, controlli, obblighi informativi che regolamentano i mercati ufficiali. I mercati Over The Counter più famosi sono certamente il Nasdaq e il Forex il quale è un mercato adibito allo scambio di valute.

I maggiori rischi per chi investe sui mercati OTC derivano dall’elevata volatilità di strumenti finanziari poco scambiati ma riguardo agli ETF, questo problema non sussiste. Una parte significativa del volume degli scambi su ETF è di fatto negoziata Over the Counter (OTC). Si stima che il turnover OTC rappresenti più del 70 per cento del volume degli scambi complessivi che avvengono in tutto il mercato europeo.

Queste operazioni rappresentano quindi una fonte importante di liquidità per il mercato secondario e la possibilità di ottenere sicuramente un migliore bid-ask spread. Inoltre poiché questi scambi non rientrano nelle statistiche ufficiali, i volumi di Borsa tendono a sottostimare gli scambi reali.