Glossario

Fondi Pensione


Il fondo pensione è un investimento di lungo periodo che permette ad un soggetto di versare con cadenza periodica (spesso mensile) una somma di denaro il cui importo può essere stabilito in sede di stipula del contratto.

I fondi pensione sono disciplinati dal decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 e successive modifiche ed integrazioni. La finalità dei fondi pensione è realizzare una forma di previdenza integrativa rispetto al sistema obbligatorio pubblico. L’ammontare delle prestazioni previdenziali sarà in funzione dei contributi versati, mediante una gestione finanziaria a capitalizzazione degli stessi versati dagli aderenti al fondo.

I fondi pensione, in base alle loro modalità istitutive, si distinguono in fondi negoziali (o chiusi), fondi aperti, PIP di matrice assicurativa e fondi pensione preesistenti.

Fondi negoziali (o chiusi)

Sono istituiti grazie ad accordi collettivi tra i lavoratori ed i datori di lavoro, sono definiti “chiusi” perché dedicati ad una categoria specifica di lavoratori.

Un’ altra caratteristica dei fondi chiusi è legata alla loro territorialità.

La gestione delle risorse finanziarie è affidata a soggetti specializzati quali banche, compagnie di assicurazione, società di gestione del risparmio; le risorse del fondo sono depositate presso la banca depositaria; le pensioni sono generalmente pagate da una compagnia di assicurazione.

Fondi aperti

Sono istituiti direttamente dagli intermediari finanziari quali banche, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio. L’adesione al fondo aperto può avvenire in forma individuale o collettiva, a seguito di accordi collettivi anche aziendali. Il patrimonio del fondo deve essere separato e distinto dall’attività più generale dell’organismo che lo promuove.

Piani Individuali Pensionistici (PIP o FIP)

Sono forme pensionistiche individuali attuate mediante contratti di assicurazione sulla vita. L’adesione avviene solo in modo individuale. Costituiscono patrimonio autonomo e separato dalla restante attività delle compagnie di assicurazione.

Forme pensionistiche preesistenti

Si tratta di fondi pensione che già operavano al momento della entrata in vigore della prima normativa sui fondi pensione. Per questo motivo hanno mantenuto, relativamente ad alcuni aspetti, una disciplina speciale.

L’attività dei fondi negoziali, fondi aperti, PIP e i fondi pensione preesistenti è regolata dalla Covip, che approva lo statuto del fondo, cioè il documento in cui sono elencate le caratteristiche e le regole di funzionamento.

La legge italiana limita fortemente l’autonomia d’investimento dei Fondi Pensione, per essere categorizzati come tali, ponendo i seguenti limiti agli investimenti:

  • fino al 50% del patrimonio del Fondo può essere investito in Titoli di Debito e di Capitale, negoziati in mercati regolamentati di Europa, Canada, Stati Uniti e Giappone (titoli emessi da soggetti residenti o meno nei Paesi OCSE)
  • non più del 20% del patrimonio del Fondo può essere investito in Titoli di Debito e Capitale non negoziati nei mercati regolamentati di questi Paesi, purché emessi da soggetti ivi residenti;
  • non più del 5% del patrimonio può essere investito in Titoli di Debito e Capitale emessi da soggetti diversi dai Paesi non aderenti allOCSE o a uno degli organismi internazionali cui appartiene almeno un Paese dellUnione Europea. Quindi, fino al 5% può essere investito in titoli non OCSE, e non più del 20% in titoli OCSE over the counter. I titoli emessi da Paesi non OCSE e negoziati in mercati non regolamentati, aderenti o meno, sono considerati a maggior rischio rispetto ai titoli emessi e negoziati in mercati regolamentati dell’OCSE.

I Fondi Pensione rappresentano ancora una piccolissima parte degli investimenti a scopo pensionistico degli italiani, mentre nel resto d’Europa, in particolare nei paesi nordici, hanno ormai quasi interamente sostituito la previdenza di derivazione statale.