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Indice FTSE Mib

Il valore dell’indice FTSE MIB riflette l’andamento dei principali titoli di borsa italiani di cui esprime la media ponderata. È rappresentativo della salute del mercato azionario e delle maggiori società quotate: circa l’80% della capitalizzazione del mercato, infatti, ricade all’interno dell’indice FTSE MIB. Cos’è più nel dettaglio che determina il suo valore e come funziona l’indice FTS MIB in Italia?

 

FTSE MIB: cos’è?

Acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa, il FTSE MIB è l’indice azionario di riferimento in Italia. È formato da un paniere di 40 titoli dei mercati Euronext Milan ed Euronext MIV Milan, selezionati in base alla capitalizzazione, al volume di scambi e al settore. Nella maggioranza dei casi si tratta di titoli emessi da società attive in ambito bancario, assicurativo e industriale. L’indice FTSE MIB in Italia rappresenta le società quotate più solide e concentra la maggior parte degli scambi giornalieri. La revisione dei componenti si svolge con cadenza trimestrale.

 

Storia dell’indice FTSE

Il FTSE MIB in Italia è ufficialmente operativo dal 1 giugno 2009, data in cui, a seguito della fusione tra London Stock Exchange e Borsa Italiana, viene a sostituire l’indice S&P/MIB. In precedenza, l’indice di riferimento del mercato era il MIB30, composto dai 30 principali titoli di borsa italiani. Negli anni, la composizione del listino ha assistito a un ridimensionamento del ruolo degli istituti di credito che nel 2009 assorbivano il 26,4% della capitalizzazione totale. A seguito della crisi del settore bancario, l’indice ha subito una serie di forti ribassi, prima di avviare un processo di graduale recupero favorito dalle misure espansive attuate dalla BCE.

 

Come funziona?

L’indice FTSE MIB è un indice ponderato: assegna, cioè, un peso specifico ai componenti in base alla rispettiva capitalizzazione, corretta dal fattore flottante. I componenti più importanti incidono maggiormente sul valore dell’indice ma non possono superare, in ogni caso, il 15% del paniere. È, inoltre, un indice di prezzo che non prende in considerazione il valore dei dividendi pagati dalle società. Il calcolo dell’indice FTSE MIB si basa sul volume delle operazioni di acquisto e vendita, sulla liquidità e sulla dimensione dei titoli aggregati nel paniere. Il suo valore viene calcolato e pubblicato durante le fasi di negoziazione e alla chiusura delle sedute di borsa.

 

FTSE MIB e altri indici

Il FTSE MIB in Italia è affiancato da altri indici secondari. Fra i più significativi c’è il FTSE MIB Dividend che rappresenta il valore dei dividendi ordinari lordi pagati dalle società incluse nel FTSE MIB. Il FTSE Italia All-Share – indice che dal 2009 sostituisce il Mibtel – accorpa i titoli del FTSE MIB e di due indici minori, il FTSE Italia Small Cap e l’FTSE Italia Mid Cap. Quest’ultimo, nello specifico, raggruppa le quotazioni delle società precedentemente aggregate nel segmento Blue Chip: ne fanno parte, ad oggi, le maggiori 60 società per liquidità e capitalizzazione che non sono comprese nell’indice FTSE MIB. I titoli delle società di medie dimensioni, con capitalizzazione fino a 1 miliardo di euro, fanno riferimento invece all’indice FTSE MIB Star. Il paniere dell’FTSE AIM Italia è composto dalle piccole e medie imprese ad altro potenziale, quotate nell’AIM – Mercato alternativo del capitale.